tecnica mista su plexigass 50 x 60 cm 1995
ps.
I quadri realizzati in quel periodo prevedevano l’uso di materiali che richiamassero la natura pop dei soggetti trattati. In questo caso, su lastre di plexiglass, la tecnica utilizzata era il vinavil, pigmentato con colori sintetici e steso sulla superficie mediante unasac à poche.
La scelta del vinavil era legata a una suggestione coeva: negli stessi anni della diffusione dei videogiochi — comePac-Man, apparso nel 1980 — venne pubblicato il leggendario fumettoRanxerox(1978), una serie visionaria e violentissima in cui il protagonista, un robot, utilizzava proprio il vinavil come sostanza sintetica.
Il vinavil (colla vinilica) diventa così un elemento distintivo e simbolico, capace di rappresentare una natura “assemblata” e post-industriale. È inoltre un omaggio del suo creatore, Stefano Tamburini, all’omonima rivista di fumetti sotterraneiVinavyle al mondo underground che amava, utilizzando la colla come metafora di unione e ricostruzione all’interno di un contesto post industriale.
Pensai quindi che le opere ispirate ai videogiochi dell’epoca dovessero adottare una tecnica in grado di dialogare con questo filone underground. Da qui la scelta consapevole di utilizzare materiali che, per loro natura, risultano poco idonei a un impiego artistico tradizionale.
L’opera è stata reinconiciata di recente e, per questo motivo, ho deciso di ripubblicarla: la precedente cornice in plexiglass è stata sostituita con una tradizionale francesina in stile Marconi, una tipologia di cornice che oggi prediligo.

