Obsolescenza dell´interfaccia grafica

Pittura come traduzione dell’interfaccia digitale in immagine contemplativa.

Nato nella seconda metà degli anni Novanta, il ciclo riflette sulla rapida obsolescenza tecnica e culturale delle immagini informatiche.

Finestre, icone, cursori, videogiochi e programmi di diagnostica diventano segni pittorici essenziali: non più strumenti operativi, ma tracce visive tra memoria, conservazione e perdita.

La pittura trasforma così il “nuovo” tecnologico in reperto, in un’archeologia del presente.

©Enrico Mitrovich — Obsolescenza della G.U.I. (1995–2026)