Giovanna Grossato

mitrovich
L’Hortus conclusus”, un “microcosmo in un macrocaos” di stretta relazione – essendo popolato di fiori e animali – con quelli di tradizione medievale europea, metafora dell’Eden, il paradiso terrestre, quanto di luogo mediorientale di delizie e di filosofia, come ben documenta nell’introduzione del catalogo della mostra milanese di Enrico Mitrovich Francesco Mezzalira, è soprattutto l’ambito poetico dell’Artista.
Segreto non è, tant’è vero che viene messo in mostra per essere condiviso, nella sede storica dei Laboratori Cagliani, a Milano. Ma ha a che fare con un’idea di “recinzione” che rende specifico e in qualche sostanza dedicato il suo contenuto. Sono dipinti che raffigurano “spazi dell’anima” come li definisce lo stesso Mitrovich, in cui vengono rappresentati fiori, piante, animali (soprattutto uccelli ma anche ricci, gattopardi, ermellini, lepri, volpi, pesci) e solo eccezionalmente figure umane. Attraverso questi esseri il pittore intesse riflessioni e inventa surreali circostanze che però non mancano di rimandare a suggestivi meta-significati. Un mondo in cui una pozza d’acqua può divenire teatro dell’intero universo, dei cardellini la lucida metafora della condizione umana e dove lucciole e stelle cadenti rendono complanare l’infinitamente lontano e il vicinissimo. Luogo in cui convivono senza gap logici e spazio-temporali i Beatles, Elvis Presley e designer sperimentali come Sottsass, Cibic, Thun, Zanini, Bedin. Giardini dove la porosità tra le considerazioni esistenziali e l’amore per il paradosso genera deliziosa stravagante leggerezza e lascia spazio ampio agli scherzi acuti, ai giochi di parole e di concetti, alle rimembranze volatili come gli onnipresenti “soffioni”, piste di decollo e di atterraggio, alcove amorose per farfalle e cardellini.
Entrare in questi giardini apparentemente “conclusi” ma che in realtà tendono ad aprire all’idea di infinito, è possibile; anzi, è molto facile e piacevole. Basta essere discreti per non spaventare colibrì e pettirossi né interrompere il gioco di una piccola volpe con il suo fiocco di neve. E, naturalmente, è vietato sedersi sui tappeti volanti.
Giovanna Grossato
L’esposizione di opere di Enrico Mitrovich “Hortus conclusus” rimarrà allestita fino al 30 giugno presso il Laboratorio Luigi Cagliani, in via Civerchio, 5 a Milano. Tel 348 6047564 – 02-6080645